L’unione Europea come spazio di valori e diritti: quali sono i valori e i diritti ai quali vi sentite più legati e in che modo l’Ue può diventare un modello per il resto del mondo.

“L'Unione europea è una comunità di valori comuni, basata sui principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e sullo stato di diritto. [..] La tutela e la promozione dei diritti umani non solo rappresentano uno dei principi di base dell'UE, ma sono contenute anche nella sua legislazione”. Queste poche righe, tratte dalla relazione annuale dell’Unione Europea sui diritti umani del 2004, rappresentano un’affermazione forte e significativa, grazie alla quale è possibile prendere pienamente coscienza dell’evoluzione dell’Europa come spazio di valori e diritti. È anzitutto necessario fornire alcune conoscenze storiche basilari, senza le quali non sarebbe possibile comprendere pienamente un argomento così ampio; un importante punto di partenza è stato rappresentato senza dubbio dall’emanazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, solennemente proclamata il 7 dicembre a Nizza con il compito di rispondere alla necessità emersa durante il Consiglio europeo di Colonia (3 e 4 giugno 1999) di definire un gruppo di diritti e di libertà d’eccezionale rilevanza che fossero garantiti a tutti i cittadini dell’Unione eliminando ogni tipo di barriera reale o fittizia. Nonostante la valenza giuridica di questa carta sia stata rimandata (forse erroneamente) agli anni avvenire, intanto, però, essa ha un forte valore politico e rende esplicita una lunga serie di valori fortemente difesi da tutte le istituzioni Europee. La carta raccoglie quattro grandi categorie di diritti: le libertà fondamentali comuni (presenti nelle costituzioni di tutti gli stati membri), i diritti riservati ai cittadini dell’Unione, i diritti economici e sociali e i cosiddetti diritti moderni (ovverosia quelli che derivano dagli sviluppi tecnologici). Il testo della Carta inizia con un preambolo ed i 54 articoli sono suddivisi in 6 capi i cui titoli enunciano i valori fondamentali dell'Unione:
- Dignità (art 1-5)
- Libertà (art. 6-19)
- Uguaglianza (art. 20-26)
- Solidarietà (art. 27-38)
- Cittadinanza (art. 39-46)
- Giustizia (art. 47-50)
Il nostro gruppo di lavoro, che si presenta, più in generale, come un portavoce ideale di tutti gli studenti (e, di conseguenza, di tutti i giovani cittadini Europei), ha considerato come valori preponderanti ed essenziali, dopo aver effettuato anche piccole indagini interne, la pace, l’uguaglianza e la solidarietà; sono infatti questi gli elementi grazie ai quali si possono raggiungere, in Europa, la stabilità e la prosperità economica, politica e culturale. Si crede inoltre che, continuando a rispettare ciò che è stato stabilito e conquistato nel corso di anni di lavoro, si debba mirare ad un aumento della prosperità dei cittadini europei, mediante l'estensione del modello socioeconomico europeo e della zona euro; questo deve portare maggiore fiducia nel pensiero del cittadino europeo e, di conseguenza, un progressivo sviluppo della democrazia, tramite il rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che si articola, come è già stato affermato, nei principi di dignità, uguaglianza, solidarietà e giustizia. Ci siamo inoltre resi conto dell’importanza di liberalizzare i settori economici ed agricoli, provvedendo a riformare la giustizia e la polizia nonché a lottare contro la corruzione, ed è forse proprio da queste riflessioni che è necessario iniziare la diffusione di un “sapere europeo”. Infatti, in una realtà in cui, sempre più spesso, la competitività di uno stato non dipende più soltanto dalle sue risorse interne, ma dalle capacità di adattamento e di studio dei suoi cittadini (sotto il punto di vista economico, ma non solo), è assolutamente necessario provvedere alla formazione di una società formata da una fascia di giovani culturalmente arricchita e consapevole. Risulta quindi essenziale, secondo il nostro punto di vista, lavorare costantemente e fin da subito sulla formazione intellettuale degli studenti, riformando, se necessario, tutto il sistema scolastico, secondo un comune modello Europeo; soltanto in questo modo sarà possibile, in futuro, intraprendere in senso vero e proprio la strada che conduce ad una forma democratica stabile, descritta più volte dall’illustre Norberto Bobbio nella famosa catena costituita da tre punti fondamentali: istruzione, pace e democrazia. Questo tipo d’immaginaria catena, nella quale ogni singolo valore non ha senso d’esistere senza gli altri, è stata scelta dal nostro gruppo come chiave di volta di questa sezione del sito, dedicata ai valori europei basilari per proiettare l’Europa sulla scena mondiale e per risolvere le sue annose questioni interne. E’ inoltre importante ricordare che il cittadino europeo ha come diritto preponderante quello di circolare liberamente, lavorare e risiedere ovunque nell'Unione, diritto che il trattato di Maastricht sancisce nel capitolo sulla cittadinanza; per rendere questa affermazione realmente attuabile, occorre invece riflettere sul rapporto del cittadino Europeo nei confronti di coloro che, ingiustamente, talvolta, vengono definiti “diversi”. Quello dell’integrazione reciproca è presumibilmente il problema principale anche per i giovani Europei; le società che, nel corso degli anni, si sono progressivamente aperte verso le frontiere mondiali, hanno visto crescere con l’aumentare dell’immigrazione, giorno dopo giorno, anche le azioni criminali, lo spaccio di droga, gli stupri e gli omicidi, le violenze su donne e bambini. Si è così finiti per creare dannosi luoghi comuni sugli immigrati, sulla gente di colore, sui clandestini senza alcuna differenza, provocando disordini civili e gravi situazioni politiche e sociali; fermo restando che l’immigrazione va controllata e, se necessario, limitata, è allo stesso modo molto importante ricordare come, nel corso della storia, la chiusura delle frontiere e le politiche autarchiche causarono soltanto situazioni confusionali che, molto spesso, sfociarono in gravi conflitti e scontri interni. È dunque opportuno muoversi secondo i principi di uguaglianza, solidarietà di fatto e sussidiarietà, che le istituzioni Statali (o, per meglio dire, le istituzioni transnazionali) dovrebbero imporre con fermezza come valori innegabili all’uomo e insostituibili. L’Unione Europea è ormai un gigante mondiale, un’enorme scacchiera sulla quale, nel corso degli anni, si stanno progressivamente sistemando le pedine, secondo un modello democratico stabile basato sulla sovranità dei cittadini. Dignità, libertà, uguaglianza, giustizia, solidarietà, pace, cittadinanza, equità, tolleranza, comprensione e apertura verso ogni forma di diversità: questi sono i pezzi da sistemare correttamente sulla scacchiera. Naturalmente tutto ciò deve essere coordinato da cittadini consapevoli e preparati; ciascuno deve tener conto dell’importanza dell’opinione pubblica nella vita economica, politica e sociale dei paesi democratici. E l’opinione pubblica, ricordiamolo, sono i cittadini, siamo noi.