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Cambiamenti climatici e risparmio energetico: cosa fa la vostra città e cosa dovrebbe fare

Il problema del risparmio energetico ha iniziato a suscitare preoccupazione ai paesi sviluppati con la famosa crisi petrolifera del 1973, scaturita dalla guerra del Kippur fra Egitto e Israele, in seguito alla quale i produttori arabi di petrolio quadruplicarono il prezzo del greggio, portandolo da 3 a 12 dollari il barile. Per tanto tempo infatti il risparmio energetico è stato ignorato, fino a quando si è capito che l’utilizzo di energia senza un adeguato limite avrebbe poi potuto portare problemi al pianeta e, di conseguenza, alla nostra vita e a quella dei nostri discendenti. I cambiamenti del clima, in particolare, sono uno dei fenomeni più attuali collegati al risparmio energetico: ciò che angoscia di più sono infatti i livelli di biossido di carbonio (CO2) nell'atmosfera, che, entro il 2030, sono destinati a raddoppiare, rispetto al valore stabile di 150 anni fa, provocando presumibilmente un sensibile aumento della temperatura media terrestre e un innalzamento del livello medio delle acque marine per effetto dello scioglimento delle calotte glaciali. Ciò potrebbe mettere a rischio le piccole isole e le aree costiere, sempre più esposte all'eventualità di inondazioni. Le conseguenze del riscaldamento globale sono, a lungo termine, imprevedibili. Vi sono, inoltre, ragioni per ipotizzare drastici squilibri nel clima del pianeta: mentre in alcune zone le precipitazioni tenderanno ad aumentare, in altre, presumibilmente, il processo di desertificazione subirà un incremento drammatico. Occorre, però, ricordare che dai campioni e dai pollini ricavati dai fossili, alcuni studiosi inglesi hanno dedotto che l'irregolarità climatologica della Terra è costante. Ne consegue che i cambiamenti ai quali stiamo assistendo non necessariamente sono delle patologie del clima, causate da noi esseri umani. Queste due valutazioni molto in contrasto fra loro non ci devono però allontanare da una più attenta considerazione delle conseguenze che comunque derivano dalla nostra tecnologia. Il protocollo di Kyoto non deve essere ignorato anche se non è certo che la presenza del buco nell'ozono e lo scioglimento alterno dei ghiacciai dei poli siano fenomeni normali o anormali.
Alba, benché non sia una metropoli, visti i suoi 80000 abitanti, si impegna comunque abbastanza nel risparmio energetico: recentemente sono stati installati pannelli fotovoltaici per la conversione dell’energia solare in energia elettrica. Anche se l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili ed inestinguibili (energia solare, eolica, ecc.) è ancora poco sviluppato, è estremamente vantaggioso per tutti, poiché permette di avere energia a basso costo e senza arrecare danni al pianeta. Purtroppo questi impianti sono ancora scarsamente utilizzati e molto costosi da costruire, ma devono essere una possibilità indubitabile per il futuro. Inoltre Alba, per quanto riguarda i mezzi di trasporto pubblici, un’ottima possibilità per non creare traffico e ridurre le emissioni di scarico prodotte, responsabili dell’effetto serra e quindi del surriscaldamento globale, è collegata alla linea ferroviaria Asti-Cavallermaggiore ed è dotata di diverse linee di autobus che raggiungono i paesi limitrofi. Ma, parlando di mezzi di trasporto, di certo il più ecologico è la bicicletta, ed Alba, per prima insieme ad altri paesi e città nella provincia di Cuneo, ha pensato anche a questo: ha infatti creato il bike-sharing, ovvero ha messo a disposizione per tutti i cittadini alcune biciclette, così che possano essere noleggiate ed utilizzate da chiunque abbia necessità di un mezzo veloce per spostarsi, utilizzando una speciale tessera elettronica ricaricabile. Infine per le auto Alba si è attrezzata di distributori di metano e gas di petrolio liquefatti (più comunemente conosciuti come GPL); si tratta infatti di due tipologie di carburante per auto molto più ecologiche della benzina o del diesel, e, in alcuni stati, come l’Islanda, nel quale sono diffusissimi, l’inquinamento atmosferico si è notevolmente ridotto e la percentuale di smog nell’aria si è notevolmente abbassata.
Io ritengo però che Alba possa ancora migliorare, ad esempio con l’utilizzo di pannelli solari e fotovoltaici, con la riduzione delle emissioni di gas da parte di impianti industriali e automobili, con la conversione di quest’ultime in auto a metano o GPL e con la promozione dei mezzi di trasporto meno inquinanti. Inoltre, vista la buona disponibilità del comune e dei cittadini verso la raccolta differenziata, sarebbe ottimo arrivare a costruire un termoconvertitore per la produzione di energia. È altresì importante che ogni cittadino, non solo di Alba ma di tutto il mondo, faccia scelte consapevoli su come utilizzare l’energia, evitando gli inutili sprechi, e decida sempre per la risposta migliore per non inquinare e pertanto preservare la natura. A questo proposito Daisaku Ikeda, il presidente dell’associazione buddista laica di nome Soka Gakkai,  ha detto: <<Noi esseri umani ci siamo creati da soli i nostri problemi, come la guerra, la violenza, l’oppressione, la povertà ed il degrado ambientale, ma sono altresì convinto che da soli possiamo anche risolverli.>>
Io sono pienamente d’accordo con Ikeda e ritengo che, se tutti gli uomini si impegnassero a fondo, si eviterebbero tutti questi problemi legati all’energia e alla tutela dell’ambiente, vivendo così in un mondo migliore e più felice.