Dialogo fra le diverse culture: esperienze di integrazione della diversità sul vostro territorio e negli istituti scolastici
La città di Alba è in continuo sviluppo sul piano dell’immigrazione e quindi dell’integrazione.
I programmi, i progetti e le numerose iniziative che la nostra città ha svolto sono molteplici e tutte particolarmente utili per gli immigrati.
Il numero di questi, negli ultimi anni, è cresciuto notevolmente ed essi vengono presi subito a lavorare dalle fabbriche o, più spesso lavorano nelle campagne, poiché la viticoltura, così intensa nella nostra zona richiede sempre un notevole numero di manodopera.
I progetti che il Comune compie per gli immigrati sono svariati, non solo per gli studenti all’interno delle scuole, ma anche al di fuori con opere di inserimento sul territorio. Cene intercolturali, musei, riunioni per discutere del fenomeno e molto altro. Da sempre la nostra città si preoccupa dell’incolumità degli immigrati che magari non possono avere una casa, dando loro accoglienza in centri, case di accoglienza e dandogli anche una discreta copertura sanitaria.
Durante lo scorso anno, il Comune si è impegnato a radunare la cittadinanza di Alba, interessata all’argomento, con l’iniziativa “In viaggio verso il diritto alla cittadinanza”, nel corso del quale con la Provincia di Cuneo si è stabilito un piano progettuale di interventi a favore degli immigrati extracomunitari. Un’altra importante attività è stata quella articolata nei cinque incontri sollecitati per affrontare le tematiche dell’immigrazione e dell’integrazione, terminati con una cena interculturale. Oltre a questo sono stati organizzati anche laboratori culturali con il fine di divulgare le usanze e diverse espressioni artistiche dei principali gruppi che in questi anni si sono stanziati sul nostro territorio, un iniziativa importante è la fondazione della “Stanza dei Mondi” nella quale vengono illustrate alle scolaresche le tradizioni soprattutto dei paesi di origine dei compagni di classe che non hanno la nazionalità italiana. In questo modo si sensibilizzano alle altre culture anche i più “piccoli”. Anche negli Istituti Superiori vengono proposte attività mirate alla diffusione della conoscenza delle diverse culture: tra questi vi è un’organizzazione, che è stata anche nel nostro istituto, gli “Strani Vari”. Questi si occupano non solo di bambini, ma anche di ragazzi stranieri che non hanno nulla, e li insegnano un mestiere nel campo artistico, soprattutto come “clown”, poiché questi popoli sono molto idonei a questa attività.
Non soltanto il Comune si è preoccupato dei suoi immigrati, ma anche la diocesi si è preoccupata dell’istruzione degli immigrati, organizzando diversi corsi di alfabetizzazione della lingua italiana ai quali possono partecipare tutti gli interessati bisognosi. Questi incontri sono tuttora operativi per aiutare l’integrazione all’interno della città che è molto sentita e approvata dagli abitanti.