IMPATTO AMBIENTALE
Con il consumo di oltre 11 miliardi di litri di acqua imbottigliata all ’anno, gli italiani producono circa 200.000 tonnellate di rifiuti di plastica.
Valutiamo l'impatto di questo consumo, non soltanto in termini di risorse ma anche di altri aspetti sociali.
Il consumo di acqua in bottiglia di plastica (PET) comporta:
- Consumo di 35 g di plastica per ogni bottiglia da 1,5 l, pari a 100 cm³ di petrolio, producendo 80 grammi di CO2.
- consumi di gasolio (ed emissioni) per il trasporto delle bottiglie di plastica vuote verso l'impianto di imbottigliamento, quindi piene fino al punto vendita , di nuovo vuote verso gli impianti di smaltimento;
- la maggiore presenza dei camion sulle autostrade;
- l’aumento di rifiuti plastici il cui gestore è costretto a ritirare e smaltire e di conseguenza ulteriori costi.
Inoltre l'acqua imbottigliata:
- dovrebbe stare al fresco e al buio per non perdere le caratteristiche dichiarate;
- ha una scadenza indicata, valida solo se non è esposta alla luce e agli sbalzi di temperatura;
- ha un costo!!!!!
Con la consapevolezza di quanto appena detto, la nostra proposta sarebbe di pubblicizzare anche l’acqua del territorio, una fonte gratuita di salute, infatti molte acque presenti sul nostro territorio hanno caratteristiche chimico-fisiche tali per cui si potrebbero tranquillamente utilizzare nell’ambito di cure idroponiche.
Ci è sembrata interessante la ricerca di una tecnologia appropriata per valorizzare e utilizzare al meglio le risorse idriche territoriali con un minore consumo energetico ed impatto ambientale. La soluzione sarebbe quella di creare database a livello provinciale o regionale mettendo in correlazione varie patologie con le acque consigliate per la loro cura.
La tecnologia offrirà così soluzioni… mentre il mercato impone le proprie... a noi resterà il buon senso! |