Presentiamo alcune patologie a cui seguiranno indicazioni sulle acque consigliate come cura idroponica e, al fine di promuovere le acque del nostro territorio, una tabella di confronto di queste con le acque in commercio.
I dati riguardanti le acque locali sono il frutto di ricerche e di analisi che da anni il nostro istituto compie sul territorio circostante.
GOTTA
La gotta è una patologia causata da un aumento della produzione di acido urico, o da una diminuzione della sua escrezione:ciò provoca un incremento del livello di uricemia nel sangue, con il successivo deposito di cristalli di acido urico nei tessuti periarticolari. L'accumulo dei depositi provoca a sua volta infiammazioni molto dolorose a livello articolare e può evolversi in forme di artrite cronica deformante.
L'attacco acuto di gotta può risolversi spontaneamente, ma generalmente dura da 7 a 10 giorni. Il caso più comune interessa l'alluce, ove la zona che interessa l'articolazione diventa dolorante, rossa e gonfia.
CALCOLOSI
La calcolosi è la presenza nelle vie urinarie di calcoli di dimensioni variabili, che possono ostacolare il normale deflusso dell’urina e provocare lesioni alla parete delle vie escretrici.
I calcoli si formano con maggiore facilità quando nelle urine sono presenti elevate concentrazioni di sostanze poco solubili (per esempio, sali di calcio o di acido urico), oppure quando il flusso urinario è rallentato, e quindi tali sostanze, permanendo più a lungo nelle vie urinarie, precipitano più facilmente. Quando iniziano a precipitare, e incomincia a formarsi il calcolo, due sono le evoluzioni possibili: il calcolo continua ad accrescersi progressivamente sino a occupare interamente la cavità nella quale si trova (calcolo “a stampo”), e in questi casi il rene interessato può perdere completamente la sua funzione; più spesso però il materiale precipitato viene trascinato dal flusso dell’urina ed espulso. Il rischio in queste circostanze è che i calcoli ledano la parete delle vie urinarie, con conseguente comparsa di sangue nell’urina. Se, invece, il calcolo defluendo raggiunge un punto più ristretto delle vie escretrici, può occluderle provocando una colica renale, che è il sintomo caratteristico della malattia
LE ACQUE CONSIGLIATE: OLIGO-MINERALI
Per entrambe le patologie le acque da preferire sono quelle oligo-minerali, ma si possono utilizzare anche le acque medio-minerali , quando si voglia evitare un rapido assorbimento del liquido e quindi un sovraccarico circolatorio.
Per la gotta il principale meccanismo di azione di queste acque consiste nell’asportazione delle sostanze di rifiuto del ricambio (cataboliti), con l’apporto di particolari elettroliti ad azione catalitica, cioè capaci di accelerare le reazioni chimiche (transmineralizzazione). L’acido urico che, nel gottoso, non viene facilmente eliminato attraverso il rene, mediante una cura di diuresi ben condotta, può superare la barriera renale.
Nel caso della calcolosi urinaria, l’efficacia delle acque oligo-minerali trae la propria spiegazione dall’azione diuretica ed antispastica che riassumono l’azione terapeutica nei confronti di questa patologia. L’aumento della quantità di urina, indotta dall’introduzione per bibita di un’acqua oligo-minerale, ha importanza nel facilitare il progredire del calcolo verso i settori più bassi dell’albero urinario e l’aumento della diuresi solida, cioè l’incremento della solubilizzazione delle sostanze organiche provenienti dai tessuti nel sangue.
| ACQUE IN COMMERCIO |
RESIDUO FISSO
mg/l |
| San Bernardo |
65 |
| Levissima |
78 |
| Fiuggi |
122 |
| Monte Bianco |
122 |
| Panna |
142 |
| Rocchetta |
177 |
Tabella di confronto tra acque in commercio ed acque locali (riferite alla zona del cuneese). |