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Evoluzione della fauna macrobentonica e qualità delle acque
in ambito alpino
- torrente THURAS nell'alta Valle di Susa -

 

LABORATORIO DI SCIENZE NATURALI
Prof. Giacomo Olivero

1. Premessa
2. Materiali e metodi
3. Principi del metodo
4. La valle del Thuras
5. Risultati
6. Conclusioni

1. Premessa

La qualità delle acque può essere valutata con diversi criteri: il metodo degli indici biotici, sui popolamenti di macroinvertebrati bentonici tramite l'Extended Biotic Index: E.B.I. o Indice Biotico Esteso: I.B.E. modif. Ghetti, 1986, rappresenta, allo stato attuale, un criterio di alto valore scientifico.
Sono ormai moltissimi i corsi d'acqua testati con questo metodo, che essendo attendibile, di applicabilità relativamente semplice e sintetico nella valutazione della qualità delle acque, viene utilizzato per i monitoraggi eseguiti con continuità dalle Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente e dai tecnici impegnati in operazioni di valutazione ambientale.
Il presente studio vuole fornire un contributo conoscitivo rispetto all'evolversi delle popolazioni di macroinvertebrati bentonici presenti nell'alto corso di un torrente alpino.
In tali zone le condizioni ambientali sono soggette a variazioni sovente improvvise e drastiche. Gli incrementi di portata generati dalle piogge, grazie alla elevata pendenza degli alvei e al relativamente breve tempo di corrivazione dei bacini imbriferi, inducono cospicui trasporti solidi con movimenti di massi, ciotoli, ghiaie e sabbie che alterano i siti in cui vivono i macroinvertebrati.
L'apporto di nutrienti, rispetto ai tratti fluviali posti più a valle, è sovente ridotto e le condizioni di oligotrofia sono frequenti.

2. Materiali e metodi

Il torrente Thuras si presenta come un tipico corso d'acqua montano caratterizzato da fondo molto accidentato, forte pendenza, elevata velocità della corrente, temperatura media inferiore a 15° C e di conseguenza elevata ossigenazione.
Per le sue caratteristiche idrologiche e morfologiche, il tratto in esame è inquadrabile nella zona ittica a Trota fario.
I rilevamenti effettuati nel torrente Thuras a monte di Busson (Sezione codice 00/1300/0200/01) per la compilazione della Carta Ittica Piemontese, hanno in effetti portato al riscontro della sola Trota fario (Salmo trutta). Potenzialmente potrebbero essere presenti anche altre specie:

Trota marmorata ( Salmo trutta marmoratus )

Temolo ( Thymallus thymallus )

Scazzone ( Cottus gobio )

Vairone ( Leuciscus suffia )

Barbo canino ( Barbus meridionalis )

La Trota fario è specie autoctona europea, abitatrice delle acque fortemente ossigenate e con temperature al di sotto dei 15 - 18°C. E' un pesce predatore in tutti i suoi stadi di sviluppo. Caratteristiche sono le sue abitudini riproduttive: in autunno maschi e femmine risalgono i corsi d'acqua raggiungendo zone a bassa temperatura ( 5 - 10 °C ). Su fondali ghiaiosi, ove la corrente é costante, la femmina depone le uova.
La Trota marmorata è una sottospecie di Salmo trutta tipica dei corsi d'acqua alpini nella zona di fondo valle ove a temperature ancora decisamente basse si associa una condizione trofica quantitativamente più elevata. Questa specie si ibrida sovente con la Trota fario risalendo i corsi d'acqua nel periodo riproduttivo.

Il Temolo è un pesce estremamente sensibile alle modificazioni ambientali; in particolare tende ad abbandonare le zone in cui sia aumentata la quantità di solidi in sospensione in seguito ad estrazione e lavaggio di materiali inerti. Attualmente risulta poco diffuso nei fiumi del Piemonte.

Lo Scazzone è un piccolo pesce che vive sul fondale. Come le trote esige acque limpide ed è molto sensibile ad ogni forma di inquinamento.

Il Vairone è un piccolo Ciprinide che predilige acque con forte corrente, ricche di ostacoli e di rifugi.

Il Barbo canino, Ciprinide di piccole dimensioni, è piuttosto sensibile agli inquinamenti. Infatti abbandona in breve tempo i fondali divenuti melmosi a causa della sedimentazione delle particelle in sospensione.
La mancata presenza, anche occasionale, delle specie ittiche elencate, nel tratto fluviale considerato trova una delle ragioni nella presenza di opere di presa lungo la Dora Riparia che impediscono la risalita dei pesci. Non va peraltro dimenticato che ci troviamo in un tratto torrentizio intrinsecamente oligotrofico.

3. Principi del metodo

La qualificazione della fauna fluviale come indicatore ambientale, si giustifica con il fatto che la presenza e la riproducibilità degli esseri viventi acquatici, riassume sinteticamente la qualità di un corso d'acqua.
La procedura seguita prevede la raccolta, tramite apposito retino, dei macroinvertebrati, per lo più bentonici, presenti in una sezione fluviale rappresentativa.
Gli esseri viventi sono poi determinati in laboratorio, sino ai limiti sistematici stabiliti dalle esperienze italiane (Ghetti, 1986) come segue:


Struttura del retino immanicato
per il campionamento dei macroinvertebrati

Limiti per la definizione delle Unità Sistematiche (U.S.)
Gruppi tassonomici Livelli di determinazione tassonomica per definire le unità sistematiche
PLECOTTERI Genere
TRICOTTERI Famiglia
EFEMEROTTERI Genere
COLEOTTERI Famiglia
ODONATI Genere
DITTERI Famiglia
ETEROTTERI Genere
CROSTACEI Famiglia
MOLLUSCHI Genere
TRICLADI Famiglia
IRUDINEI Genere
OLIGOCHETI Famiglia
 Altri gruppi più rari 
MEGALOTTERI Genere
PLANIPENNI Famiglia
NEMATOFORI Presenza
BRIOZOI Presenza
CNIDARI Presenza



Plecottero:
Perla marginata
Efemerottero : Ecdyonurus
 

Tricotteri
 

 

 

 

Tanto più un corso d'acqua si trova in condizioni di equilibrio stabile e non è interessato da inquinamenti, tanto maggiore sarà il numero di unità sistematiche presenti.
Identificate le unità sistematiche si procede alla assegnazione dell'indice E.B.I. attraverso l'uso della tabella A, a doppio ingresso.
La tabella porta sull'asse delle ordinate i diversi ordini di macroinvertebrati riscontrabili in un corso d'acqua, disposti, dall'alto verso il basso in ordine decrescente rispetto alla sensibilità agli inquinamenti. I Plecotteri sono molto sensibili: una alterazione anche lieve dell'ecosistema comporta la loro scomparsa. Viceversa i Ditteri sono piuttosto resistenti e possiamo trovarli anche in condizioni ambientali sfavorevoli. L'asse delle ascisse riporta, invece il numero complessivo di unità sistematiche riscontrate.

Considerando il valore E.B.I. ottenuto i corsi d'acqua vengono suddivisi in Classi di Qualità secondo quanto riportato in tabella B

 

5. Risultati

1 - 14 Settembre 1998

- Sezione a 2055 m s.l.m., in prossimità del ponte Ciatagnera.

Nel caso in esame sono state riscontrate le seguenti 16 unità sistematiche:

Plecotteri

Protonemura
Isoperla
Leuctra

Efemerotteri

Baetis
Ecdyonurus
Rhithrogena

Tricotteri

Rhyacophilidae
Limnephilidae
Brachycentridae

Coleotteri

Elmitidae
Hydrenidae

Ditteri

Chironomidae
Limoniidae
Simulidae

Tricladi

Crenobia

Oligocheti

Lumbricidae

Totale Unità Sistematiche : 16
Valore I.B.E. : 10


1 - Periodo tardo-autunnale 18 dicembre 1999

- Sezione a 2055 m s.l.m., in prossimità del ponte Ciatagnera .

Plecotteri

Protonemura
Isoperla

Efemerotteri

Baetis
Epeorus
Ecdyonurus
Rhithrogena

Tricotteri

Rhyacophilidae
Limnephilidae


Coleotteri

Elminthidae

Ditteri

Chironomidae
Limoniidae
Simulidae

Tricladi

Crenobia

Oligocheti

Mermitidae

Totale Unità Sistematiche : 14
Valore I.B.E. : 9


- Sezione a 1940 m s.l.m., a valle dell'abitato di Thuras

Plecotteri

Protonemura
Isoperla

Efemerotteri

Baetis
Epeorus
Ecdyonurus
Rhithrogena

Tricotteri

Rhyacophilidae
Limnephilidae


Coleotteri

Elminthidae


Ditteri

Chironomidae
Limoniidae
Simulidae

Tricladi

Crenobia

Totale Unità Sistematiche : 13
Valore I.B.E. : 9

- Sezione a 1685 m s.l.m., a monte dell'abitato di Rhuilles

Plecotteri

Protonemura
Isoperla

Efemerotteri

Baetis
Epeorus
Ecdyonurus
Rhithrogena

Tricotteri

Rhyacophilidae
Limnephilidae
Goeridae

Coleotteri

Elminthidae


Ditteri

Chironomidae
Limoniidae
Simulidae

Tricladi

Crenobia

Molluschi

Ancylus

Totale Unità Sistematiche : 15
Valore I.B.E. : 9


2 - Periodo primaverile 8 maggio 2000

- Sezione a 2055 m s.l.m., in prossimità del ponte Ciatagnera .

Plecotteri

Protonemura
Chloroperla
Isoperla
Brachyptera


Efemerotteri

Ecdyonurus
Epeorus
Rhithrogena
Baetis

Tricotteri

Sericostomatidae
Brachycentridae


Ditteri

Simuliidae
Chironomidae
Stratiomyidae
Ceratopogonidae

Tricladi

Crenobia

Totale Unità Sistematiche : 15
Valore I.B.E. : 9

- Sezione a 1940 m s.l.m., a valle dell'abitato di Thuras

Plecotteri

Protonemura
Chloroperla
Isoperla
Brachyptera


Efemerotteri

Ecdyonurus
Epeorus
Rhithrogena
Baetis

Tricotteri

Sericostomatidae
Brachycentridae


Ditteri

Simuliidae
Chironomidae
Stratiomyidae
Ceratopogonidae
Limoniidae
Empididae

Tricladi

Crenobia

Totale Unità Sistematiche : 17
Valore I.B.E. : 10

- Sezione a 1685 m s.l.m., a monte dell'abitato di Rhuilles

Plecotteri

Protonemura
Chloroperla
Isoperla
Brachyptera
Leuctra

Efemerotteri

Ecdyonurus
Epeorus
Rhithrogena
Baetis

Tricotteri

Sericostomatidae
Brachycentridae
Glossosomatidae

Ditteri

Simuliidae
Chironomidae
Stratiomyidae
Ceratopogonidae
Limoniidae

Tricladi

Crenobia

Totale Unità Sistematiche : 18
Valore I.B.E. : 10

3 - Periodo estivo 16 agosto 2000

- Sezione a 2055 m s.l.m., in prossimità del ponte Ciatagnera .

Efemerotteri

Epeorus
Baetis

Ditteri

Simuliidae
Chironomidae

Totale Unità Sistematiche : 4
Valore I.B.E. : -

- Sezione a 1940 m s.l.m., a valle dell'abitato di Thuras

Plecotteri

Protonemura

Efemerotteri

Epeorus
Baetis

Ditteri

Simuliidae
Chironomidae
Limoniidae

Totale Unità Sistematiche : 6
Valore I.B.E. : 7


- Sezione a 1685 m s.l.m., a monte dell'abitato di Rhuilles

Plecotteri

Protonemura

Efemerotteri

Baetis

Ditteri

Simuliidae
Chironomidae
Limoniidae
Empididae

Totale Unità Sistematiche : 6
Valore I.B.E. : 7

  14\9\98 18\12\99 8\5\00 16\8\00
  U.S. I.B.E. U.S. I.B.E. U.S. I.B.E. U.S. I.B.E.
2055 m s.l.m. P.Ciatagnera
16
10
14
9
15
9
4
*
1940 m s.l.m. Thuras
13
9
17
10
6
7
1685 m s.l.m. Rhuilles
15
9
18
10
6
7

* I.B.E non definibile per anomalia nella composizione della fauna macrobentonica riscontrata

6. Conclusioni

I dati relativi al 18\12\99 comportano una classificazione nella seconda classe di qualità relativa ad ambienti in cui gli effetti dell'inquinamento sono già evidenti.
Tale situazione, può essere messa in relazione con lo stazionamento estivo a monte del ponte Ciatagnera di una cospicua mandria di bovini che trascorre la notte a lato del torrente concentrando nel sito le defecazioni.
I dati relativi al 8\5\00 comportano una classificazione ancora nella seconda classe di qualità per la sezione a monte del ponte Ciatagnera (dove probabilmente si fanno ancora sentire gli effetti dell'inquinamento da feci bovine) mentre nelle due sezioni più a valle si passa alla prima classe di qualità.

La causa della drastica riduzione faunistica riscontrata nel campionamento del 16\8\00 è riconducibile ai particolari eventi meteorici dell'estate 2000.
L'eccezionale piena del 13 giugno unita a quelle della seconda metà di luglio hanno sconvolto l'alveo del torrente Thuras. Il notevole trasporto solido ed il rotolamento del materiale clastico hanno selezionato drasticamente le comunità di macroinvertebrati bentonici.
Un controllo, effettuato sempre il 16 agosto, a monte del ponte Ciatagnera sugli affluenti del torrente Thuras e nella parte alta della vallata, ha permesso di verificare che le comunità macrobentoniche si sono salvaguardate integralmente nei piccoli rii, posti in destra orografica (rio Ciatagnera, rio Serpentera e minori) alimentati da sorgenti generate dal percolamento delle acque nelle conoidi detritiche a valle delle soglie glaciali. Questi rii essendo dotati di un bacino imbrifero estremamente ridotto non risentono dei fenomeni di piena generati dalle piogge intense.

Taxon rilevati nei rii Ciatagnera, Serpentera e rii minori il 16\08\2000

Plecotteri

Protonemura
Chloroperla
Isoperla
Brachyptera


Efemerotteri

Ecdyonurus
Epeorus
Rhithrogena
Baetis


Tricotteri

Sericostomatidae
Brachycentridae

Ditteri

Simuliidae
Chironomidae
Stratiomyidae
Ceratopogonidae

Tricladi

Crenobia

Oligocheti

Mermitidae


Sempre il 16\08\200, risalendo il corso del torrente Thuras, via via che gli effetti delle piene si facevano meno intensi, la fauna macrobentonica si presentava più abbondante e diversificata.

E' presumibile dunque che dopo piene catastrofiche il ripopolamento macrobentonico del corso d'acqua principale si realizzi a partire dalle popolazioni che sopravvivono nelle aree protette dall'azione demolitrice delle piene medesime.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Liceo Scientifico Statale "Leonardo Cocito" - C.so Europa, 2 - Alba