Aggiornamento
2003
Metodologia
Nell'indagine
svolta nel 2003 si è ritenuto opportuno utilizzare la stessa
metodologia impiegata nel 97\98 sia per quanto riguarda il rilevamento
in campo sia per l'elaborazione dei dati, al fine di poter compiere
un confronto con il medesimo metro tra le due situazioni.
Complessivamente nel 2003 sono state misurate le frequenze licheniche
in 36 stazioni ed è stato possibile effettuare la comparazione
tra la situazione del 97\98 e del 2003 in 28 stazioni.
I rilievi in campo sono stati effettuati durante i mesi di maggio e
giugno.
Tre
stazioni perdute per abbattimento alberi
Cinque alberi, appartenenti a quattro stazioni, che avevamo utilizzato
per il campionamento 97\98 sono stati abbattuti per ragioni diverse
(sistemazione alveo del torrente Cherasca, ricomposizione alberate).
Conseguentemente in tre stazioni: argine sinistro Cherasca, argine destro
Cherasca, Rotonda Puntina, non è stato possibile effettuare comparazioni.
Stazioni
nuove
Stimolati dalle richieste pervenute da allievi o da cittadini albesi
sono state individuate e campionate 9 nuove stazioni situate in aree
significative della città: Parco Sobrino, Parco Tanaro, Parco
Villaggio Miroglio, Aree verdi condominio S.Rosa C.so Europa 39, e C.so
Europa 18, C.so Piave 56, C.so Coppino ang. Via fr. Ambrogio, Piazza
S.Giovanni.
3. Risultati 1997/98 - Risultati 2003
ELENCO
SPECIE LICHENICHE RILEVATE
Amandinea punctata Lecidella elaeochroma Phaeophyscia orbicularis
Candelariella reflexa Parmelia exasperatula Physcia adscendens
Evernia prunastri Parmelia subaurifera Physconia grisea
Lecanora carpinea Parmelia subrudecta Rinodina sophodes
Lecanora gr. chlarotera Parmelia sulcata Xanthoria fallax
Lecanora hagenii s.l. Parmelia tiliacea Xanthoria parietina
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STAZIONI
DI RILEVAMENTO
Mappa
STAZIONE
SPECIE ARBOREA N. ES. I.A.P. FASCIA QUALITA DELLARIA
1-Giardino angolo C.so F.lli Bandiera-via Roma Populus nigra var.italica
1
Tilia sp. 2
Acer negundo 1
4 arancione mediocre
2-Giardino stazione F.S. Tilia sp. 3
D.L. grigio pessima
3-Via Vivaro (davanti alledicola) Celtis australis 1
4 arancione mediocre
4-Area verde (enologica) 2
Prunus pissardi 3
6,8 giallo discreta
5-Giardinetti cooperativa (corso Langhe) Tilia sp. 3
7,7 giallo discreta
6-S.Margherita (campo da calcio) Populus sp. 2
21,5 blu molto buona
7-Argine sinistro Cherasca Populus sp. 2
18 blu molto buona
8-Giardino asilo nido Acer sp. 1
9 giallo discreta
9-Via Liberazione lungo Cherasca Populus sp. 1
15 blu molto buona
10-Via Liberazione 8 di fronte al ponte Populus nigra var. italica 1
14 verde buona
11-Argine destro Cherasca Populus sp. 1
21 blu molto buona
12-Parcheggio inizio C.so Europa Acer negundo 2
12 verde buona
13-Dietro scuola C.so Europa Populus sp. 1
11 verde buona
14-Incrocio via S.Teobaldo-via Giov.XXIII Tilia sp. 3
8 giallo discreta
15-Giardino Frati S.Paolo Tilia sp. 2
4 arancione mediocre
16-Giardini C.so Matteotti 9 Tilia sp. 2
2,5 rosso bassa
17-Giardini C.so Matteotti (di fianco al Terminal) Tilia sp. 4
8,75 giallo discreta
18-C.so Matteotti 5 (di fronte Coldiretti) Tilia sp. 4
8,75 giallo discreta
19-Banca Gallo incrocio Puntina Populus nigra var. italica 1
D.L. grigio pessima
20-Incrocio semaforo puntina Acer sp. 1
9 giallo discreta
21-Campo Michele Coppino Salix sp. 1
8 giallo discreta
22-Salita P.zza Bestiame Tilia sp. 1
1 marrone scadente
23-Salita P.zza Bestiame Tilia sp. 4
4,75 arancione mediocre
24-C.so Torino (di fronte al benzinaio) Populus nigra var. italica 1
Populus nigra var. italica 1
7,5 giallo discreta
25-Parcheggio Ferrero (vicino ingresso) Tilia sp. 3
4 arancione mediocre
26-Cimitero Populus nigra var. italica 3
9,3 giallo discreta
27-Caserma vigili del fuoco Populus sp. 1
16 blu molto buona
28-Giardino Seminario Tilia sp. 4
10 giallo discreta
29-P.zza Vittorio Veneto Tilia sp. 6
D.L. grigio pessima
30-Cortile Liceo Classico Tilia sp. 4
D.L. grigio pessima
Mappa
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ANALISI
DEI RISULTATI E CONSIDERAZIONI FINALI
ANALISI DELLA SITUAZIONE DI ALBA
Dai rilevamenti effettuati e dalla cartografia ottenuta, si può
osservare che la situazione di Alba dal punto di vista dellinquinamento
atmosferico non risulta essere molto preoccupante come invece è
risultato da analoghe analisi condotte in altre città.
Larea
presa in considerazione presenta tuttavia alcuni punti critici di deserto
lichenico corrispondenti alle aree adiacenti la Stazione Ferroviaria,
il parcheggio di piazza Vittorio Veneto e il giardino del Liceo Classico.
La causa di tale situazione, per le prime due zone è ascrivibile
agli scarichi veicolari, linquinamento elevato rilevato nella
terza area potrebbe essere conseguente alle emissioni generate durante
i lavori per la costruzione del Teatro Sociale.
Si
riscontrano invece frequenze licheniche piuttosto elevate spostandosi
lungo il torrente Cherasca, specialmente nella zona di S.Margherita.
Laspetto
curioso e più tranquillizzante emerso da questa indagine è
che nelle aree circostanti le grandi industrie di Alba, quali la Ferrero,
non si registrano frequenze licheniche basse. In queste zone i valori
di frequenza lichenica non si discostano dalla media cittadina. Ciò
rivela che i maggiori agenti inquinanti sono quelli emessi dai gas di
scarico dei mezzi di trasporto, visto che la frequenza lichenica scende
lungo le strade a traffico più intenso.
La
situazione è peggiore nella zona circostante la tipografia S.
Paolo.
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CONFRONTO
CON LA SITUAZIONE DI ALTRE CITTÀ
Indagini analoghe a questa sono già state effettuate anche in
altri centri del Piemonte per cui si possono confrontare i dati ottenuti
per avere unidea della situazione di Alba rispetto ad altri centri
urbani. Lindagine più significativa è quella pubblicata
dalla Regione Piemonte nel 1997 nel testo "Licheni e inquinamento
atmosferico" in cui sono riportate numerose mappe della qualità
dellaria in diverse città.
Le condizioni più preoccupanti sono state riscontrate a Torino
dove è presente un deserto lichenico per un raggio di circa 12
Km dal centro della città, il che rivela un tasso di inquinamento
atmosferico piuttosto elevato.
Anche
a Casale Monferrato ci si è imbattuti in una serie di dati che
evidenziano un inquinamento elevato non solo nel centro storico e presso
le principali industrie ma anche, il che è ancora più
preoccupante, nelle zone di collina circostanti.
Le
condizioni dellaria nellarea di Mondovì sono piuttosto
simili a quelle registrate ad Alba. Infatti i valori di frequenza lichenica
risultano essere mediamente poco elevati nel centro storico e nelle
aree interessate dal traffico, per poi aumentare man mano che ci si
sposta verso gli spazi verdi e le aree meno densamente abitate.
La
cittadina di Sommariva Perno può essere considerata un "paradiso"
lichenico in quanto la frequenza lichenica più bassa registrata
è 10,5. Questo è riconducibile al numero di abitanti piuttosto
esiguo e alla posizione della cittadina che si trova arroccata su una
piccola altura.
A
Pinerolo, pur non avendo individuato unarea di deserto lichenico,
è tuttavia presente unampia zona predesertica, con valori
di purezza atmosferica estremamente bassi. Nellarea in questione
sorgono importanti siti industriali ed il traffico veicolare è
piuttosto intenso.
La
comunità lichenica osservata nellabitato di Ivrea e nelle
aree circostanti è risultata piuttosto povera. In corrispondenza
del centro storico si è evidenziata unampia zona di deserto
lichenico, mentre tutto labitato eporediese rientra in una fascia
di predeserto lichenico.
Nellarea
di Savigliano non sono state rilevate zone di deserto lichenico e i
valori di I.A.P. aumentano spostandosi dal centro cittadino verso le
zone rurali limitrofe.
Confrontando
i dati della nostra indagine con le altre città monitorate, emerge
che la città di Alba è esente da grandi emissioni di agenti
inquinanti, sia per quanto riguarda gli scarichi dei veicoli che quelli
delle indistrie della zona. Ciò indica che i possibili produttori
di agenti inquinanti operano in modo da rispettare lambiente cercando
di non danneggiare la salubrità dellaria.
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EVOLUZIONE STORICA RISPETTO ALLE PRECEDENTI INDAGINI
Risulta particolarmente interessante il confronto tra i dati ottenuti
dalla nostra indagine relativi al periodo 1997 e 1998 con quelli dellanalisi
svolta dalla dott.sa Marisa Saltetti dellA.S.L. 18 e pubblicata
nella suddetta pubblicazione della Regione Piemonte.
La
più rilevante differenza riscontrata rispetto allindagine
condotta dallU.S.L. di Alba tra il 1992, riguarda larea
circostante la tipografia S. Paolo. Dalla precedente indagine risultava
che era presente un deserto lichenico dovuto in massima parte alle emissioni
provenienti dallindustria. Ora la situazione appare indirizzata
verso un netto miglioramento, che, come ci è stato spiegato da
uno dei responsabili, è dovuto in massima parte alladozione
di nuovi sistemi di depurazione e al cambiamento dei sistemi di lavorazione
con altri a ridotto impatto ambientale.
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OSSERVAZIONI
CRITICHE SUL METODO AMMAN
Realizzando questindagine abbiamo potuto mettere in evidenza i
vantaggi ed i problemi derivanti dallapplicazione del metodo Amman.
Questo
metodo risulta semplice e, scegliendo piante non soggette ad abbattimento
per termine del ciclo produttivo (es. pioppeti), ma quelle che costituiscono
le alberate stradali e giardini pubblici, consente di effettuare valutazioni
della variazione della qualità dellaria nel tempo.
Lapplicazione
pratica di questo metodo ci ha fatto toccare con mano il fatto che si
tratta di un sistema rapido, preciso e semplice, alla portata anche
di studenti.
Nonostante
ciò, il metodo Amman presenta, a nostro avviso, alcuni problemi.
Il
primo più evidente problema è costituito dal fatto che
il metodo è attuabile solamente nei luoghi in cui siano presenti
alberi dotati delle caratteristiche elencate nella premessa del presente
lavoro.
Nelle
modalità di attuazione da noi seguite, abbiamo riscontrato che
i dati ottenuti hanno una validità spaziale limitata. Infatti
alberi distanti tra loro poche decine di metri, in ambienti con gradiente
di inquinamento variabile sia in senso positivo che in senso negativo,
(es. allontanandoci da una strada ad intenso traffico) presentano frequenze
licheniche molto diverse, che ci indicano variazioni del tasso di inquinamento.
In conseguenza di questo fatto i risultati ottenuti sono stati riportati
sulla carta in maniera puntiforme, assegnando ad ogni sito unarea
circolare del diametro di circa 200m. nellambito della quale si
stima che il tasso di inquinamento sia costante. Non sarebbe corretto
estendere la valutazione misurata in un sito, ad aree circostanti in
cui per la mancanza di alberi non si è potuta effettuare la rilevazione
della frequenza lichenica.
Questa
indagine ha fornito dei dati che permettono di valutare lattuale
tasso di inquinamento dellaria della città di Alba. Realizzando
gratuitamente questo lavoro abbiamo voluto fornire uno strumento utile
alla comunità e ai pubblici amministratori al fine di preservare
e migliorare la qualità della vita nella capitale delle Langhe.
Risultati
2003
In 8 stazioni su 36 la qualità dell'aria risulta molto buona
In
10 stazioni su 36 la qualità dell'aria risulta buona
In
7 stazioni su 36 la qualità dell'aria risulta discreta
In
5 stazioni su 36 la qualità dell'aria risulta mediocre
In
2 stazioni su 36 la qualità dell'aria risulta bassa
In
4 stazioni su 36 la qualità dell'aria risulta pessima
Rispetto
al 97\98 in nessuna stazione si è verificato un peggioramento
delle condizioni
In n° 16 stazioni su 28, pari al 57% si sono riscontrate le medesime
condizioni del 97\98
In
n° 12 stazioni su 28, pari al 43% si è riscontrato un incremento
dell'indice di purezza atmosferica e precisamente:
giardino
stazione F.S. da pessimo a mediocre
via Liberazione 8 di fronte al ponte da buona a molto buona
incrocio via S.Teobaldo\ via Giovanni XXIII° da discreta a buona
giardini c.so Matteotti 9 da bassa a mediocre
giardini c.so Matteotti (di fianco al terminal) da discreta a buona
campo Michele Coppino da discreta a buona
salita piazza Cagnasso in basso da scadente a bassa
salita piazza Cagnasso in alto da mediocre a discreta
parcheggio Ferrero via Vivaro da mediocre a buona
c.so Torino di fronte al benzinaio da discreta a buona
cimitero da discreta a buona
c.so Coppino di fronte via Paruzza da pessima a bassa
Analisi dei risultati
Il
fenomeno sicuramente più appariscente e confortante è
dato dall'incremento della frequenza lichenica in 12 stazioni su 28
e dall'assenza di stazioni con peggioramento della situazione.
Circa le cause di tale positiva evoluzione si può ipotizzare
che essa sia dovuta all'effetto positivo della metanizzazione, del teleriscaldamento
e dell'impiego delle marmitte catalitiche sulle autovetture.
Permangono tuttavia alcuni punti critici di deserto lichenico nelle
zone interne al centro storico in piazze con parcheggi di autovetture
dove l'organizzazione urbanistica limita la circolazione dell'aria.
Permangono condizioni di basso livello qualitativo nelle zone di traffico
intenso.
Nelle aree circostanti i grandi insediamenti produttivi presenti nella
città Alba, quali la Ferrero si confermano situazioni complessivamente
tranquillizzanti.
Piuttosto buone risultano le condizioni delle stazioni site nelle aree
verdi private e pubbliche in c.so Europa , c.so Piave, c.so Langhe.
La zona dei campi sportivi di S.Margherita presso il Cherasca si conferma
come sito di massima frequenza lichenica con un indice di purezza atmosferica
(I.A.P.) di 25,5. |