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Le rocce magmatiche

Si originano per raffreddamento e solidificazione di un magma originatosi nel mantello. La temperatura di un magma può variare tra 600 e 1500°C. La viscosità del magma dipende dal suo contenuto in silicio: i tetraedri che andranno a costituire i silicati tendono infatti a legarsi tra di loro, formando delle catene. Tanto più è alto il contenuto in silicio tanto maggiore sarà la viscosità. Il magma occupa tasche o regioni limitate della crosta terrestre, dette camere magmatiche. Essendo meno denso delle rocce circostanti tende a risalire alla superficie.
Se la solidificazione avviene all'interno della crosta terrestre avremo rocce dette magmatiche intrusive o plutoniche. Le masse di roccia plutonica (plutoni) affioreranno in superficie solo quando l'erosione avrà completamente smantellato le rocce sovrastanti. I plutoni più comuni sono quelli derivati dalla solidificazione di magmi acidi (ricchi di silicio), perché la loro elevata viscosità fa sì che cristallizzino prima di raggiungere la superficie. I plutoni raffreddano lentamente e gradualmente: il magma trattiene una buona parte dei gas presenti, creando le condizioni ideali per la formazione e la crescita dei cristalli. In condizioni di elevata concentrazione di gas magmatici si possono formare le Geodi, cavità tondeggianti contenenti grandi cristalli di forma regolare. I plutoni di grandi dimensioni sovente sono chiamati BATOLITI, tipici esempi sono il massiccio dell'Argentera-Mercantur, il Monte Bianco, l'Adamello. Se la solidificazione avviene per fuoriuscita del magma (che viene allora detto lava) sulla superficie terrestre avremo rocce dette magmatiche effusive o vulcaniche.
Interessanti per l'alpinismo sono alcuni vulcani attivi o spenti da tempi relativamente recenti: il Monte Kenya ed il Kibo (5963 m) in Africa orientale, l'Ararat (5175 m.) in Turchia, Demavend (5671 m) in Iran, Fujiama (3780 m) in Giappone, Rainier (4392 m) e S.Elena (2950 m) nella catena delle Cascades in U.S.A., l'Orizaba (5700m) ed il Popocatepelt (5452m) in Messico, il Cotopaxi (5897m) in Equador, l'Osorno (2681m) in Cile, Tupugnato (6550m) in Argentina, l'Erebus (3794m) in Antartide.
Vengono poi definite ipoabissali o filoniane rocce derivate da corpi magmatici solidificati a modesta profondità ed, in genere, di limitate dimensioni.
Temperatura, pressione e componenti volatili sono quindi gli elementi che regolano la progressiva solidificazione di una roccia magmatica. Nei plutoni, poiché tale processo avviene tranquillamente ed in tempi molto lunghi (anche milioni di anni) gli atomi hanno il tempo di organizzarsi per formare dei cristalli di dimensioni ben visibili ad occhio nudo e la roccia presenta una struttura data dall'unione di tanti granuli di diversi minerali es. tipico Granito. Nel caso delle rocce effusive essendo il processo di solidificazione piuttosto rapido solo una piccola parte della massa magmatica riesce a formare cristalli di dimensione apprezzabile ad occhio nudo, per la maggior parte si formano cristalli visibili solo al microscopio. In definitiva si formano rocce con una pasta di fondo in cui sono immersi qua e là un certo numero di cristalli (granuli) visibili (detti fenocristalli), es. tipico il Porfido. Nel caso di un rapidissimo raffreddamento tutta la massa sarà vetrosa es. tipico Ossidiana.
Dunque da un medesimo magma in relazione alle modalità di solidificazione possono generarsi rocce con struttura granitica o porfirica.

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